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sabato 7 maggio 2011

"L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini

Tomàs è allergico all'amore. Ha paura di legarsi, è scontroso con tutti e appena si avvicina a qualcuno, che potrebbe volergli bene, addirittura starnutisce. Così un giorno, mentre riflette sulla sua vita sul ciglio di un molo, cade in mare e al suo risveglio si ritrova in uno strano posto. È alle Terme dell’Anima, una specie di centro benessere per curare il proprio io interiore e per imparare ad amare. Tomàs vorrebbe scappare da quel posto per lui assurdo ma i dottori delle terme non possono lasciarlo andare se non completa il suo percorso. Pian piano Tomàs si addolcisce, segue le varie tappe che man mano gli si presentano, scava nel suo passato, focalizza i suoi desideri e i suoi sforzi su Arianna, una giovane donna che aveva incontrato prima di arrivare alle terme e dalla quale era scappato, come sempre. Dopo le varie prove da superare all’interno delle Terme dell’Anima, riuscirà il nostro Tomàs a trovare l’amore dentro di sé?
Un romanzo “alternativo” e inusuale con un’ambientazione suggestiva e un po’ irreale ma molto utile se esistesse davvero, un posto dove poter imparare a superare le difficoltà e le paure che la vita ci mette di fronte. Il protagonista rappresenta ognuno di noi con le nostre paranoie e i nostri complessi, ma che alla fine riesce a compiere quel viaggio alla scoperta di se stesso, perché solo amando se stessi si riesce ad amare gli altri.




L'ultima riga delle favole, Massimo Gramellini, Longanesi, pagg. 270

lunedì 18 aprile 2011

Il Rac-canto di Nicole

Nicole era bianca e sudafricana
molto di rado mostrava il viso
sguardo di ghiaccio labbra sottili
e luccicante il suo sorriso.

Di gusti semplici, amava i piaceri
che incontrava lungo la via
il nuoto il mare le onde i tuffi
il pesce gustato in compagnia.

E fu proprio durante una cena
che conobbe il bell’Australiano
poi quando lui se ne tornò a casa
lei per raggiungerlo ideò un piano.

Si tuffò in acqua con grande schiuma
mentre il suo cuore faceva un voto
pur di non perdere quell’amore
sarebbe andata in Australia a nuoto.

Non le credettero i suoi amici
menti geniali, sommi scienziati
che dell’amore la legge eterna
da troppo tempo si eran scordati.

Che i maschi siano pigri e distratti
lo riconobbero come normale
però Penelope mai insegue Ulisse
la femmina resta creatura stanziale.

«Chissà che cosa le frulla in testa»
Così sparlarono della ribelle
e per spiare la sua avventura
un chip le misero sotto la pelle.

Nicole nuotava lungo la costa
per nove mesi durò il suo viaggio
ma ogni volta che si perdeva
guardava le stelle e prendeva coraggio.

Quando l’Australia le fu davanti
lui se la vide arrivare addosso.
Pensò: «Che faccio, la bacio o scappo?»
Poi si sfiorarono e fu commosso.
L’amore è una meta che si raggiunge in due, a condizione di aver trovato la strada da soli.


Racconto tratto da "L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini (vedi Recensione "L'ultima riga delle favole")
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sabato 7 maggio 2011

"L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini

Tomàs è allergico all'amore. Ha paura di legarsi, è scontroso con tutti e appena si avvicina a qualcuno, che potrebbe volergli bene, addirittura starnutisce. Così un giorno, mentre riflette sulla sua vita sul ciglio di un molo, cade in mare e al suo risveglio si ritrova in uno strano posto. È alle Terme dell’Anima, una specie di centro benessere per curare il proprio io interiore e per imparare ad amare. Tomàs vorrebbe scappare da quel posto per lui assurdo ma i dottori delle terme non possono lasciarlo andare se non completa il suo percorso. Pian piano Tomàs si addolcisce, segue le varie tappe che man mano gli si presentano, scava nel suo passato, focalizza i suoi desideri e i suoi sforzi su Arianna, una giovane donna che aveva incontrato prima di arrivare alle terme e dalla quale era scappato, come sempre. Dopo le varie prove da superare all’interno delle Terme dell’Anima, riuscirà il nostro Tomàs a trovare l’amore dentro di sé?
Un romanzo “alternativo” e inusuale con un’ambientazione suggestiva e un po’ irreale ma molto utile se esistesse davvero, un posto dove poter imparare a superare le difficoltà e le paure che la vita ci mette di fronte. Il protagonista rappresenta ognuno di noi con le nostre paranoie e i nostri complessi, ma che alla fine riesce a compiere quel viaggio alla scoperta di se stesso, perché solo amando se stessi si riesce ad amare gli altri.




L'ultima riga delle favole, Massimo Gramellini, Longanesi, pagg. 270

lunedì 18 aprile 2011

Il Rac-canto di Nicole

Nicole era bianca e sudafricana
molto di rado mostrava il viso
sguardo di ghiaccio labbra sottili
e luccicante il suo sorriso.

Di gusti semplici, amava i piaceri
che incontrava lungo la via
il nuoto il mare le onde i tuffi
il pesce gustato in compagnia.

E fu proprio durante una cena
che conobbe il bell’Australiano
poi quando lui se ne tornò a casa
lei per raggiungerlo ideò un piano.

Si tuffò in acqua con grande schiuma
mentre il suo cuore faceva un voto
pur di non perdere quell’amore
sarebbe andata in Australia a nuoto.

Non le credettero i suoi amici
menti geniali, sommi scienziati
che dell’amore la legge eterna
da troppo tempo si eran scordati.

Che i maschi siano pigri e distratti
lo riconobbero come normale
però Penelope mai insegue Ulisse
la femmina resta creatura stanziale.

«Chissà che cosa le frulla in testa»
Così sparlarono della ribelle
e per spiare la sua avventura
un chip le misero sotto la pelle.

Nicole nuotava lungo la costa
per nove mesi durò il suo viaggio
ma ogni volta che si perdeva
guardava le stelle e prendeva coraggio.

Quando l’Australia le fu davanti
lui se la vide arrivare addosso.
Pensò: «Che faccio, la bacio o scappo?»
Poi si sfiorarono e fu commosso.
L’amore è una meta che si raggiunge in due, a condizione di aver trovato la strada da soli.


Racconto tratto da "L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini (vedi Recensione "L'ultima riga delle favole")